Svegliare scooter e moto dal letargo: cosa fare prima di tornare in sella

Risvegliare scooter e moto dal letargo

La primavera – stagione per eccellenza del “risveglio” – combacia inevitabilmente con l’aumento, sensibile, dei mezzi motorizzati a due ruote in circolazione.
Secondo moto.it, lo scorso giugno, le immatricolazioni di scooter e moto salivano nettamente, rispetto ai mesi passati, portando il segno più al 25%.
Dato, quello appena riportato, nella sua positività, che coinvolge e riguarda – in percentuali forse anche nettamente più alte – tutti quei mezzi temporaneamente accantonati a causa delle avversità figlie dell’avvento della stagione invernale.


RIPRENDERE SCOOTER E MOTO DOPO UN PERIODO DI INATTIVITÀ

Guida al ripristino di scooter e moto tenuti a lungo fermi nel proprio garage

 

Per tutti coloro i quali si ritroveranno quindi – esperti e non – a dover rimettere in sesto il proprio mezzo, dopo un lungo periodo di forzata inattività, abbiamo redatto una guida, appositamente concepita, ideata e strutturata, per rimettere in strada un veicolo a due ruote, ed evitare spiacevoli rotture e anomalie.

Seguici, se hai intenzione di sgranchire le tue due ruote, e affrontare di petto la stagione dei viaggi.

Per evitare poco graditi inconvenienti, abbiamo suddiviso il tragitto, da percorrere insieme, in 6 tappe da noi ritenute fondamentali:

1 – La batteria

2 – Verifica livello olio motore

3 – Verifica livello liquido refrigerante

4 – Verifica livello olio freni e pastiglie freno

5 – Verifica stato e pressione pneumatici

6 – Verifica corretto funzionamento elettroventola

Questi sopra elencati sono i punti cruciali da sottoporre ad un attento controllo prima del risveglio di un mezzo, che analizzeremo singolarmente e nel dettaglio, in 6 diverse uscite.

La Batteria

Cosa fare per ripristinare una batteria

Parte vitale del veicolo, è la prima cosa da controllare, in particolar modo su tutti quei mezzi di nuova generazione.
Quando la batteria scende al di sotto della soglia minima di carica, avviare il veicolo diventa praticamente impossibile: quest’ultimo, così, ci lascia in panne.
Evitare la resa totale del principale organo di alimentazione elettrica della nostra moto o del nostro scooter.

La prima cosa da fare, quindi, è quella di rimuovere la batteria dal veicolo per metterla in carica fino “al segno di via” del caricabatteria o mantenitore di turno.

Conoscere “l’oggetto incriminato”, può evidentemente aiutare ad arginare tutti gli ostacoli precedentemente citati.
Svariate sono le tipologie di batteria, altrettante le differenze tecniche: discorso che affronteremo all’interno di quest’articolo, in maniera solo marginale, prima di ampliarlo poi in un’uscita dedicata interamente ed esclusivamente ad esso.

In una prima veloce analisi dell’oggetto, lo suddividiamo in due tipologie principali, a grandi linee:

La Batteria con manutenzione

 

Prima di continuare a leggere, ci teniamo a chiarire che se hai intenzione di procedere ad effettuare questa operazione hai bisogno di procurarti, oltre agli attrezzi necessari per rimuovere la batteria, anche degli occhiali protettivi e dei guanti (un comunissimo modello in lattice) per evitare contatti con l’acido presente all’interno di essa.
Andiamo, quindi, per gradi:
Una volta rimosso il tubo di sfiato (posizionato al posto del tappo rosso nella batteria n.1) e scollegati i cavi del positivo (indicato con segno +, generalmente di colore rosso o blu) e del negativo (indicato con segno – e solitamente di colore nero) procedi svitando i tappi superiori, che a seconda del tipo di batteria possono variare di colore ed essere avvitati o semplicemente ad incastro.
Fatto ciò bisogna procurarsi dell’acqua distillata, per ripristinare i livelli del liquido fino ad arrivare alla linea di massimo per tutti i fori (livello massimo, per batteria n.1, indicato dalla scritta UPPER LEVEL); raccomandiamo di non superare mai il livello di massimo onde evitare una fuoriuscita di liquido in fase di carica della batteria, e di eseguire le operazioni in ambienti aperti e arieggiati.
Ora che hai ripristinato i livelli, puoi riposizionare i tappi nella loro posizione iniziale, assicurandoti di stringerli accuratamente prima di procedere a mettere la batteria in carica.
Ricordati di collegare per bene il tubo di sfiato con relativa fascetta di fermo (se sono visibili crepe, bisogna procedere alla sostituzione, sempre per evitare spiacevoli fuoriuscite di liquido).

La batteria senza manutenzione

 

Questa batteria (chiamata in gergo sigillata o a secco, può essere del tipo con acido o al gel) non ha possibilità’ di essere rabboccata di livello; quindi l’unica operazione consentita per il tentativo di ripristino delle stessa, è quella di ricarica.
Non bisogna assolutamente rimuovere la basetta superiore.

Raggiunto il giusto livello di carica, indicato come sopra dall’apposito strumento, potrai procedere al rimontaggio.
Prima di concludere l’installazione, procedendo al rimontaggio del coperchio, è buona norma spalmare leggermente, sui morsetti, del grasso di vaselina o – se non ne avete a disposizione – anche del comune grasso da officina. Tutto questo eviterà la formazione di ossido sui cavi ed eventuali rotture degli stessi in futuri smontaggi.

Prima di avviare il veicolo ricordati inoltre di verificare il livello dell’olio motore tramite l’apposita asta di livello olio/occhio di livello, e controllare il livello di massimo del liquido refrigerante del vaso d’espansione.
Ci siamo, finalmente quasi pronti a rimettere in moto il nostro mezzo: rimane da controllare lo stato dei nostri pneumatici con relativa pressione e le pastiglie freno.

Seguiti e applicati i nostri consigli, è ora possibile riavviare il tuo veicolo!

Per affrontare l’estate, suggeriamo inoltre di far azionare l’elettroventola ed effettuare le ultime operazioni preliminari.
Se non sai come fare o non ti senti ancora pronto, segui il nostro blog: nella prossima uscita affronteremo nel dettaglio i vari punti.

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